di
Maria Grazia Bregani - Presidente del Club Italiano del Gatto
Abissino e Somalo
Descrizione: gatto di media taglia, snello ed
elegante, con arti, coda, collo lunghi. Per queste caratteristiche
morfologiche, è classificato dagli Inglesi nella categoria
FOREIGN (straniero), che si differenzia da quella del gatto
COBBY (massiccio) che individua gatti come l’Europeo, il
Persiano, il British shorthair, ecc., connotati da arti, coda, ecc.
più corti e da una corporatura più pesante.
Come impressione generale, l’abissino è un gatto dal colore intenso,
in cui sia ben visibile il ‘ticking’, di corporatura media e di
aspetto regale, ben proporzionato. E’ un gatto snello, forte e
muscoloso, attivo e vivace, con una spiccata curiosità per tutto ciò
che lo circonda e ben equilibrato di carattere.
Scendendo nei singoli particolari che lo definiscono, normati dallo
STANDARD DI RAZZA, l’abissino è così
strutturato:
Testa: di proporzioni medie, ricorda la forma di un
triangolo equilatero dai contorni arrotondati, senza superfici
piatte. L’impressione è quella di linee aggraziate, senza angoli
netti che separino fronte da zigomi, guance, collo. Di profilo,
presenta un lieve ‘stop’ (incurvatura, come una ‘S’) tra la fronte e
il naso: il profilo non deve cioè essere dritto (linea retta che
unisce canna nasale a fronte) né presentare un ‘break’ (stacco netto
tra fronte e canna nasale, come un ‘gradino’). Il naso è di
dimensioni medie; può presentare un leggero ‘bump’ (piccola gobba) o
essere dritto, ma non deve essere camuso (all’insù). Il mento è
forte (non prognato né enognato), in linea retta con la punta del
tartufo. Il muso non deve essere troppo appuntito (come quello di
una volpe o di un siamese), ma neanche squadrato (come quello di un
Maine Coon) e deve presentare linee morbide: non deve essere ‘pinzato’.
Nel maschio compaiono le cosiddette ‘guance’, che conferiscono alla
testa una espressione più imponente e massiccia. La fronte è ampia e
la testa bombata, il collo arcuato e piuttosto lungo. La testa è
portata in posizione eretta, cosa che conferisce all’abissino la
tipica espressione di gatto ‘all’erta’ e regale.
Orecchie: di dimensioni medio-grandi (si nota soprattutto
nei cuccioli), ben aperte e larghe alla base, presentano la tipica
forma ‘a coppa’. Devono essere posizionate come se fossero
proiettate in avanti, come è proprio di chi si pone in ascolto,
all’erta. Hanno punte leggermente arrotondate. Sulle punte possono
comparire ciuffetti di pelo (in realtà oggidì difficilissimi da
vedere in un abissino) e sul retro è preferibile si presenti la
cosiddetta ‘impronta di pollice’. Non devono essere poste dritte
sulla testa (come nel gatto europeo), ma neanche devono essere
posizionate troppo basse (come in un siamese). Si dovrebbe poter
tracciare una linea retta dalla punta del mento alla punta delle
orecchie, lungo la linea della mascella.
Occhi: ben distanziati, grandi, a forma di mandorla larga (come un
limone), brillanti ed espressivi. Non devono essere né troppo
rotondi (come quelli di un persiano o di un british shorthair), né
troppo a mandorla (come quelli di un siamese). Nei colori scuri
(lepre e blu) sono bordati di nero (come truccati con la matita) e
in tutti i colori sono evidenziati da una colorazione del pelo
circostante chiara. Il colore può essere verde o in tutti i toni che
vanno dal giallo all’ambra scuro. L’importante è che il colore degli
occhi sia ben definito, brillante ed intenso e che sia in armonia
con il mantello.
Lo sguardo deve essere aperto; l’espressione non è tanto quella di
un gatto trasognato, quanto piuttosto ‘a metà tra il seducente e
l’infuriato’, uno sguardo accattivante e sveglio.
Corpo: di media lunghezza, snello ed aggraziato, ma
contemporaneamente ben sviluppato, con i muscoli in evidenza senza
essere massiccio. L’impressione è quella di un gatto elegante, ma
non troppo leggero (come un siamese) o compatto (come un europeo o
un persiano). Il corpo deve essere flessuoso e scattante e si
preferiscono equilibrio e proporzioni alla mera ‘stazza’. Il maschio
deve essere più grosso della femmina e la muscolatura deve essere
più sviluppata: risulta più massiccio di una femmina. Idealmente il
corpo, zampe incluse, di un abissino deve poter stare inscritto in
un quadrato. Il corpo in sé non deve quindi essere troppo lungo
rispetto alle zampe, né troppo tozzo.
Zampe e piedi: zampe lunghe e proporzionalmente sottili, dalle ossa
sottili. I tendini e i muscoli sono in evidenza . L’abissino sembra
stare e camminare sulle punte dei piedi. I piedi sono piccoli, ovali
e compatti.
Coda: abbastanza lunga (almeno fino alle scapole. Deve essere lunga
come le zampe), larga alla base, si assottiglia progressivamente,
finendo in una punta morbida. Non deve essere troppo sottile, a
frusta (come quella del siamese), né spessa come quella di un
europeo o di un british shorthair.
Mantello: la tessitura è corta, fine, setosa,
ma densa ed elastica (resilient)
al tatto (non si deve sentire la pelle, non si deve sentire uno
spessore come se ci fosse il sottopelo). Il pelo deve essere ben
appiattito sul corpo, lucente e brillante. Se si fa il contropelo,
il pelo deve tornare immediatamente nella posizione iniziale, senza
restare sollevato. Il pelo è di media lunghezza: non deve essere
troppo lungo, ma deve presentare una lunghezza sufficiente a
mostrare pienamente il ticking.
Colore: nelle varietà non ‘silver’, il colore deve essere il più
caldo ed intenso possibile. Il gatto deve presentare un ticking
regolare e ben evidente (o ‘picchiettatura’: ogni singolo pelo
presenta due o tre bande di colore, con punta del pelo che deve
essere del colore più scuro: le bande di colore devono essere in
contrasto ben evidente) in tutto il corpo, tranne dove non è
previsto, (cioè su gola, ventre, parte interna delle quattro zampe).
Una striscia più scura lungo la schiena fino alla punta della coda
(che presenta un unico colore) è apprezzata. Il colore non deve
digradare in modo troppo evidente dalla schiena ai fianchi. Il gatto
non deve presentare residui tabby (le tigrature), se non sul muso,
dove compaiono la caratteristica M sulla fronte ed alcuni segni
tabby sugli zigomi. Questi residui tabby, ammessi e richiesti sul
muso, non devono però essere troppo evidenti e non devono comparire
su altre parti del corpo (p.e. marche o tigrature su collo, zampe,
ventre, coda). Talora i cuccioli presentano questi residui tabby
(detti ‘marche fantasma’, ‘ghost-marks’), che devono però sparire in
età adulta. Il colore bianco è ammesso solo intorno ai baffi, sul
mento e sulla parte alta della gola.. Non deve scendere troppo lungo
la gola e non deve comunque raggiungere il petto. Macchie bianche in
altre parti del corpo non sono ammesse. La base del pelo deve essere
del colore base e non grigiastra o nettamente grigia.
Difetti penalizzanti: marche o ombre fantasma su parte interna e/o
esterna di due zampe; striature fantasma sulla coda; striature a
‘collare’ -aperto in centro-, sulla gola (collare aperto), o marche
semplici o doppie ai lati della gola; muso con troppe striature,
muso senza striature. Colore grigio alla base del pelo; colore
pallido e smorto; ticking non ben sviluppato/visibile; muso troppo
affilato e allungato (siamesoide) o troppo rotondo e/o squadrato.
Muso ‘pinzato’. Occhi troppo rotondi o troppo a mandorla. Profilo
dritto. Orecchie piccole, orecchie dritte; orecchie posizionate
troppo basse.
Difetti che precludono il certificato (determinano la squalifica
nelle esposizioni): striature sulle 4 zampe e/o su ventre e coda;
collare chiuso; macchie bianche sul corpo, dove non ammesso; ticking
inverso (il pelo presenta alla sommità una banda chiara invece che
scura); eccessivo colore grigio alla base del pelo che si estende
per la maggior parte del corpo; assenza di ticking dove richiesto;
kink (gancio o nodo) alla coda; qualunque difetto fisico evidente,
come numero scorretto di dita dei piedi, monorchidismo nei maschi.