di
Maria Grazia Bregani - Presidente del Club Italiano del Gatto
Abissino e Somalo
Se il colore del mantello di un gatto è determinato dalla presenza di
eumelanina o di feomelanina ed eventualmente anche dall'azione del fattore
diluizione; se il disegno è dovuto alla modalità con cui l'agouti
si distribuisce, un altro fattore può concorrere a determinarne la
colorazione finale: il cosiddetto gene dell'inibizione
I.
Il gene
I è dominante (lettera maiuscola) e la sua presenza ha
l'effetto di inibire la produzione di pigmento durante la crescita del pelo.
Ne conseguirà un pelo completamente depigmentato -ai nostri occhi
quindi bianco argento- se non nella punta, dove compare invece la colorazione.
Trattandosi di un gene dominante, sia un gatto omozigote per il gene I (II)
sia un gatto eterozigote (Ii) avranno il pelo depigmentato alla base e colorato sulla punta.
In un gatto in cui è assente il gene I (omozigote ii), il pelo
avrà la sua normale colorazione.
L'effetto del gene I con va confuso con quello del fattore diluizione: quando
si parla di gatto dal colore diluito, si intende la densità della
distribuzione del pigmento lungo il pelo. Nel caso di un gatto in cui agisca
il gene I, invece, il pigmento manca del tutto: ecco perché il pelo
appare bianco, tranne che nelle punte, dove il pigmento è presente.
Possono avere il gene I sia gatti dalla colorazione piena, sia gatti dalla
colorazione diluita, sia gatti tabby (che presentano il gene Agouti e quindi
un disegno del mantello), sia gatti solidi (che non presentano il gene Agouti
e quindi hanno il mantello senza disegno, a tinta unita).
Un gatto tabby che presenta anche il gene inibitore I viene per convenzione
chiamato
silver.
Un gatto solido che presenta anche il gene inibitore I viene per convenzione
chiamato
smoke.
Probabilmente il gene I agisce più efficacemente sulla soppressione
del pigmento feomelaninico rispetto a quello eumelaninico ed è stato
inoltre notato che il suo effetto si manifesta appieno nei gatti tabby, mentre
in misura minore nei gatti solidi.
Quindi in un gatto silver (tabby che presenta il gene inibitore I), l'effetto
sarà più marcato, mentre in un gatto smoke (solido che presenta
il gene I), leffetto sarà visibile solo alla base del pelo.
Come si diceva, il gene I sembra agire in modo più efficace sulla
soppressione della pigmentazione feomelaninica; in un gatto tabby quindi
risulteranno depigmentate solo le parti del pelo in cui, a causa dell'azione
del gene Agouti, si avrebbe questa pigmentazione, mentre resta invariato il
colore nelle parti in cui la pigmentazione è di tipo eumelaninico.
Essendo l'abissino un gatto tabby, può esistere la variante silver.
Un abissino silver presenta quindi il singolo pelo come un'alternanza di bande
bianco argento (depigmentate) e bande dalla colorazione normale:
- La variante silver del colore lepre, (B), si definisce black silver.
Il colore finale sarà di un gatto il cui pelo presenta bande bianco
argento alternate a bande nere, con radice del pelo bianca e punta
nera.
- La variante silver del sorrel (bl), si definisce sorrel silver. Il colore
finale sarà di un gatto il cui pelo presenta bande bianco argento
alternate a bande cannella, con radice del pelo bianca e punta
cannella.
- La variante silver del blu (Bd), si definisce blu silver. Il colore finale
sarà di un gatto il cui pelo presenta bande bianco argento
alternate a bande grigie, con radice del pelo bianca e punta grigia.
- La variante silver del fawn (bld), si definisce fawn silver. Il colore
finale sarà di un gatto il cui pelo presenta bande bianco argento
alternate a bande beige, con radice del pelo bianca e punta beige.
Un abissino black silver, geneticamente si definisce così: AA TaTa II BB DD
Un abissino sorrel silver geneticamente si definisce così: AA TaTa IIblbl DD.
Un abissino blue silver geneticamente si definisce così: AA TaTa IIBB dd.
Un abissino fawn silver geneticamente si definisce così: AA TaTa II blbl dd
Molte associazioni, tra cui la FIFe e il WCF, riconoscono questa variante di colore, ma non tutte.